Sostenibilità del packaging a Cosmoprof 2019

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Sostenibilità del packaging a Cosmoprof 2019

Sostenibilità è la parola d’ordine di Cosmoprof 2019 anche per il packaging

Cosmoprof Worldwide di BolognaFiere è la fiera che riunisce tutti i settori industriali mondiali della bellezza dalle materie prime al packaging

Al packaging è stata dedicata, presso il padiglione 20, l’installazione Cosmopack, per esplorare le tendenze del 2021 nella sostenibilità della palette di 12 colori chiave, selezionati dal dipartimento dedicato al colore di WGSN, e di 7 materiali innovativi, indispensabili per il packaging dell’industria della bellezza.

Il bilancio dell’edizione 2019 è stato da record:

265.000 operatori con 3.033 espositori dell’industria cosmetica mondiale, provenienti da oltre 70 paesi, con un incremento di circa il 10% dei visitatori stranieri.

Sostenibilità ambientale ed economia circolare

Il fil rouge di questa edizione è stato il tema della Sostenibilità ambientale ed economia circolare, per sensibilizzare le aziende alla salvaguardia dell’ambiente, sollecitandole ad una maggiore attenzione alla sostenibilità, al risparmio energetico e al corretto utilizzo delle risorse ambientali, puntando sui processi, sui materiali e sulle nuove tecnologie oggi a disposizione oppure oggetto di ricerca scientifica.

Il tema della sostenibilità è stato affrontato a tutto tondo a partire dalla qualità delle materie prime fino al packaging, che oltre ad essere di lusso, deve essere sempre più reciclabile, come hanno sottolineato alcuni interventi del Cosmo Talks.

Bellezza pulita non è sinonimo di bellezza naturale

Per Annie Jackson, Co-Founder  e COO di Credo Beauty con 20 anni di esperienza nel settore della cosmetica, la sostenibilità è un pilastro fondamentale del suo brand e il loro obbiettivo di “bellezza pulita” è la sostenibilità sull’intero ciclo di vita del prodotto.

La Jackson infatti ha spiegato che:

La bellezza pulita non è sinonimo di bellezza naturale. Dobbiamo pensare ai nostri prodotti dalle materie prime al packaging.

Ha poi approfondito quali sono gli ostacoli incontrati dai brand della bellezza in questo percorso verso la sostenibilità:

“La bellezza pulita è meravigliosa, ma costosa. Questo perché stiamo acquistando ingredienti di alta qualità e ad alto costo. Il packaging riciclabile, ad esempio, è piuttosto costoso, quindi è necessario considerare le economie di scala”.

Il cambiamento però è all’orizzonte ed imperativo per il mercato della bellezza.

“L’industria sta finalmente ascoltando e sta facendo un cambiamento, ecco perché ora la “bellezza pulita” sta esplodendo. I brend devono intraprendere questo cammino.

 

sostenibilità packaging

 

La sostenibilità è una questione di sopravvivenza per la Generazione Z

Nata tra la metà degli anni ’90 e la metà degli anni 2000, la Generazione Z costituirà il 40% dei consumatori entro il 2020.

La sostenibilità è una delle priorità chiave per questa generazione e questo avrà grandi implicazioni nello sviluppo dei futuri prodotti e servizi, anche per quanto riguarda la reciclabilità del packaging.

Come si dovranno adattare allora i brend per diventare più sostenibili?

Dagmar Chlosta, CMO di Schwan-Stabilo ha grandi ambizioni di sostenibilità per il suo brand.

“Siamo determinati a diventare l’innovatore più sostenibile nella cosmesi dei colori, andando oltre le tendenze, verso un brand sinonimo di stile di vita. Per la Generazione Z, questa è una questione di sopravvivenza e le generazioni precedenti glielo devono. Non possiamo semplicemente parlarne, dobbiamo agire”.

Il prodotto cosmetico quindi entrerà sempre di più a far parte di una ricerca di equilibrio tra persona e natura.

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